Siepi miste

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In un giardino sorge spesso l’esigenza di realizzare una siepe, di solito per delimitare il confine della proprietà. Nei giardini più grandi, è anche utile per suddividere lo spazio e creare “stanze” con ispirazioni o temi differenti, oppure per isolare da venti freddi. In quest’ultimo caso, si possono creare siepi come quella descritta nel precedente post sulla suntrap (Suntrap) oppure siepi frangivento, che richiedono un approfondimento specifico e si meritano un futuro post dedicato.

Purtroppo la scelta di una siepe è uno di quei casi in cui si raggiungono spesso i massimi livelli di banalità, limitandosi ad una sola specie sempreverde, di solito lauroceraso oppure Photinia Red Robin. In Inghilterra negli anni ‘70 le siepi dei suburbi erano tutte di ligustro; addirittura nei film di Harry Potter gli zii che lo hanno adottato controvoglia abitano in Privet Drive (privet è il nome inglese del ligustro).

Indubbiamente una siepe viene scelta con motivazioni soprattutto funzionali, come ad esempio:

  • mascherare un confine sgradevole
  • creare una barriera protettiva contro le intrusioni o per privacy
  • nascondere una zona del giardino, come lo spazio degli attrezzi o del compostaggio

ma può servire anche per:

  • separare uno spazio grande in aree più piccole
  • creare un percorso, con quinte di separazione
  • delimitare un’aiuola o un sentiero

Il fatto che abbia una “funzione” non ci deve impedire di dedicare tempo e fantasia a un elemento del giardino che spesso impiegherà anni per arrivare a maturità e che dovrà svolgere il suo compito per un lungo periodo.

Non voglio dedicare questo post ad esempi di siepi brutte o di cosa NON fare.

Voglio invece fornire tre esempi basati su alcune idee di base, allo scopo di progettare una siepe che, oltre che funzionale, sia anche bella e che ci procuri gioia e piacere:

  1. optare per siepi miste, in cui si mescolano piante di specie diverse
  2. se la profondità lo consente, realizzare una siepe su due livelli: uno sfondo più alto, costituito da piccoli alberi o arbusti alti, e un livello più basso, di cespugli ben accestiti alla base.
  3. usare la siepe per creare “stanze” o evidenziare aree distinte del giardino

1) In occasione della manifestazione di Fiorissima, lo scorso settembre a Ovada, parlando di gilde, avevo fornito un esempio di siepe che utilizza anche il lauroceraso, che di per sé è una pianta molto bella e robusta, ma purtroppo malissimo utilizzata.

In questo caso, ho proposto classicamente il lauroceraso come sfondo, ma ho arricchito la composizione con alcuni elementi alti, una catalpa e un maggiociondolo, due alberi di taglia media, che si possono tenere ad un’altezza massima di 3mt, e sul fronte un livello più basso di Spirea japonica Anthony Waterer e Cassia corymbosa, dall’intensa fioritura gialla.

2) Invece a casa mia, ormai più di dieci anni fa, avevo realizzato una siepe per delimitare una recinzione di circa 70 metri:

  • lo sfondo è realizzato con specie che raggiungono e superano i 3mt di altezza (biancospino, Sambucus nigra, Laburnum anagyroides, Morus nigra, Euonymus europaeus) piantata in linea
  • il fronte contiene gruppi di arbusti con caratteristiche diverse, sempreverdi e decidui, con fioriture primaverili ed estive (Hypericum Hidcote, Spiraea thunbergii, Cotoneaster lacteus, Rosa rugosa, Spiraea japonica)

Questa è la foto di una parte della siepe, mentre il progetto completo è:

Un appunto su questa siepe: il livello posteriore è alto, e può essere utilizzato solo rispettando le distanze minime indicate dal codice

  • se il confine è con un’altra proprietà è possibile piantare ad una distanza di 50cm, ma solo mantenendo la siepe ad un’altezza massima di 250cm e solo in caso di arbusti; se invece si tratta di alberi, la distanza aumenta a 150cm in caso di alberi di taglia bassa e aumenta a 300cm in caso di alberi di taglia più alta, con un tronco di altezza superiore a 300cm
  • se invece la siepe è a bordo strada, fuori da un centro abitato, la distanza aumenta a 100cm dal bordo strada in caso di siepi mantenute ad un’altezza massima di 100cm, 300cm per altezze superiori

E’ importante anche verificare eventuali regolamenti comunali.

3) In un’altra zona del giardino ho creato una siepe curva, di Spiree japonica Anthony Waterer e Goldflame, per separare un’area centrale da quella posteriore, dove ho piantato esemplari di Amelanchier e Caragana. In questo modo ho “mosso” lo sfondo rispetto alla linea diritta della siepe di carpini sul confine.

Nel progetto compaiono soltanto le piante di Amelanchier, mentre quelle di Caragana sono state aggiunte in un secondo momento.

Spero, con questi esempi, di avere sollecitato la vostra fantasia nel progettare e creare una siepe che sia non soltanto funzionale ma anche bella.

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