SETTEMBRE – Mahonia aquifolium

Mahonia aquifolium (Berberidaceae)

 

Con la fine dell’estate viene voglia di bacche piuttosto che di fiori e la Mahonia aquifolium secondo me è una pianta perfetta.

Attenzione: non parlo della Mahonia media, che a mio modestissimo parere è una pianta sgraziata e aggressiva.

Anzi, vedendo solo lei, per anni avevo escluso le Mahonie perchè le consideravo brutte, noiose, polverose.

Poi, per caso, ho visto una Mahonia aquifolium e mi sono ricreduta.

E’ un bell’arbusto sempreverde dalla forma tondeggiante e compatta. Le foglie hanno il margine un po’ dentellato e spinoso, assomigliano a quelle dell’agrifoglio. Sono di un verde scuro, quasi nero, ma in autunno si accendono di un rosso quasi semaforo, paragonabile ai più bei rossi dell’Aronia o dell’Euonymus alatus.

A fine inverno si ricopre di pannocchie di un giallo vivace, perche’ e’ fra i primi arbusti a fiorire, e da questi si formano grappoli di bacche scurissime, di un viola bluastro; state attenti perche’ se schiacciate tingono di rosso in modo quasi irrecuperabile.

Anzi, adesso che ci penso, devo provare a metterle nel sapone autoprodotto, per vedere se riesco a fare un bel sapone rosso.

Come dicevo prima, la forma è piena e tondeggiante e l’arbusto raggiunge circa un metro, massimo un metro e mezzo.

Sta bene al sole, in mezz’ombra, all’ombra, in qualsiasi tipo di terreno; accetta il caldo secco dell’estate e il freddo gelido dell’inverno.

Con tutte queste belle qualità meriterebbe di essere usata più spesso nei giardini, e magari anche nei parchi pubblici o nelle famigerate rotonde stradali.

Però, limitandosi al giardino, si può accostare a un bel cespo di Hemerocallis giallo o arancio, oppure a delle piante di Rudbeckia, per riprendere l’accostamento verde scuro-giallo anche in estate.

Insieme e sul fronte, tanti narcisi, viole del pensiero, tulipani gialli e bianchi per un angolo che canta tutto allegro in inverno e in primavera e poi continua a mettersi in mostra in estate.

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