Un progetto per un nuovo/vecchio giardino – Xia zhi – solstizio d’estate – 21/6/2018

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Dopo un lungo periodo di silenzio, riprendo a pubblicare su questo blog.

Il periodo scelto, l’avvicinarsi del solstizio d’estate, rappresenta per le stagioni, l’inizio della fase discendente, dopo il culmine dell’estate (almeno quella astronomica, perché qui in Piemonte l’estate non si è davvero vista).

Anche se in anticipo, titolo quindi questo post al prossimo periodo del calendario cinese, Xia zhi, per creare anche un collegamento con l’ultimo post pubblicato in precedenza, che corrisponde al periodo attuale, fino al 20 giugno.

Alcune cose sono successe, e altre ne accadranno nei prossimi mesi.

In particolare, la prossima estate sarà dedicata a traslocare, di nuovo, questa volta a Torino.

Dopo anni in campagna, torno in città; sarà durissima!

Però, e per mia fortuna, un giardino è disponibile anche nella nuova casa, che in realtà è vecchia, perché ho vissuto lì dagli 11 ai 25 anni ed è stato il primo posto in cui ho “messo le mani nella terra”.

Intervenire in un giardino già maturo, e in alcune zone vecchiotto, sarà difficile, soprattutto quando le piante presenti sono collegate a ricordi di infanzia e dovrò “negoziare” con l’autrice del giardino (mia madre di 89 anni).

Il grande problema sarà anche legato alle nuove piante, che negli anni sono state scelte da me e che sono cresciute, tanto e bene, nel giardino attuale.

Quali sono in grado di sopportare un trapianto? Come inserirle nel nuovo giardino? E lì, quali piante, invecchiate malamente, dovranno essere eliminate, per fare almeno un po’ di posto ai nuovi arrivi?

Quali piante, ormai troppo grandi, dovranno essere lasciate indietro, al buon cuore di chi entrerà nella casa, ma che dovrò moltiplicare per poter “traslocare” almeno il loro patrimonio genetico?

Sarà molto complicato, soprattutto perché ogni pianta ormai ha una storia, e rappresenta un passo della mia evoluzione e dei miei approfondimenti.

Comunque, solo per cominciare, provo a fare l’elenco delle piante che vorrei mi seguissero a Torino:

Spiraea Pink Ice

Spiraea Shirobana

Spiraea nipponica White Carpet

Rosa pimpinellifolia

Rosa rugosa – specie e Blanc Double de Coubert

Rosa Alberic Barbier, in effetti questo sarebbe un ritorno perché quelle che ho sono talee di un esemplare che era proprio in questa casa di Torino, morta pochi anni fa, alla ancora giovane età di quasi 80 anni

Chaenomeles Cameo e Texas Scarlet

Malus Adirondack e hupehensis

Potentilla fruticosa Abbotswood

Kerria japonica

Mahonia aquifolium

Deutzia gracilis

Aronia prunifolia

Rubus thibetanus

Teucrium fruticans

Syringa laciniata

Corylus maxima Purpurea

Iris in varietà

Geranium Biokovo, Max Frei e clarkei Kashmir White

Gaura bianca e rosa

qualche Hemerocallis

due peonie erbacee prese l’anno scorso da Giovanni Buffa e una peonia di Itoh a fiore giallo

 

Temo che dovrò lasciar andare qualcosa…

Mi consolerò facendo tante talee e distribuendole in giro; saprò le mie piante in buone mani.

Seguitemi nelle prossime puntate. Vi descriverò il nuovo giardino, a partire da quello che c’è adesso.

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