Tung chih – Solstizio d’inverno 22/12 – 5/1

Per la nostra tradizione, in questo periodo inizia davvero la stagione invernale, per quella cinese siamo a metà dell’inverno, che dura da inizio Novembre fino a inizio Febbraio.

Indipendentemente da quando inizia, questa data è astronomicamente e psicologicamente molto importante perché rappresenta il momento in cui la Terra è al punto più lontano della sua orbita intorno al Sole e sta per iniziare il percorso di riavvicinamento.

Periodo di buio, quindi, di chiusura in noi stessi.

Io ne approfitto, e mi ricollego al post del periodo precedente (Ta Hsue), per “lavorare in casa”, immaginare e proporvi una piccolissima foresta edule, da posizionare in un angolo del giardino.

Se siete interessati all’argomento, che è meraviglioso e ricchissimo di spunti, sia di progettazione sia ecologici, potete fare riferimento alla (scarsa) letteratura disponibile (*).

Se invece volete solo un’idea da elaborare a vostro piacere, ecco qui la mia proposta.

Parto da una delle piante che ho posizionato nel nuovo filare, e in particolare l’Amelanchier lamarckii.

E’ un arbustone (o piccolo albero) che mi piace molto perché possiede tante caratteristiche a dir poco pregevoli:

  • cresce velocemente,
  • non ha particolari requisiti di acidità del suolo,
  • sopporta anche terreni con drenaggio non perfetto,
  • si copre in primavera di una massa di fiori bianchi
  • a cui seguono in estate grappoli di bacche viola scuro letteralmente squisite,
  • come se non bastasse, le foglie in autunno assumono uno stupendo colore rosso fuoco.

Vi piace?

Ebbene, oltre a piantarlo secondo il canonico filare oppure in un gruppo, perché non immaginare un’aiuola basata sui criteri del bosco edule?

Il concetto è quello di creare una combinazione di piante, ispirata alle associazioni a più livelli tipiche dei boschi di latifoglie, in cui si cerca di massimizzare la produzione di cibo (è implicito, ma vale la pena esplicitarlo: cibo per umani perché gli altri animali sono decisamente più efficienti di noi).

Trattiamo l’Amelanchier come livello intermedio della nostra “micro-mini-foresta” da associare ad un albero e ad arbusti e piante erbacee, caratterizzate o dal fatto di produrre frutti o foglie commestibili, oppure di essere di supporto all’impollinazione e alla fertilità del terreno.

Ho immaginato uno spazio quadrato di 5mt di lato; può essere l’angolo del giardino oppure un’aiuola centrale; nel primo caso si può usare la recinzione per sostenere una pianta rampicante, nel secondo invece sarà necessario costruire una struttura di sostegno, una pergola rudimentale.

 

aiuola_V2

 

Nella proposta le piante commestibili sono:

  • un melo
  • il nostro Amelanchier
  • un gruppo di tre lamponi
  • un altro gruppo di piccoli frutti, ad esempio uva spina o ribes
  • la vite (o l’Actinidia- in questo caso è indispensabile scegliere una varietà autofertile come Actinidia arguta ISSAI, che produce frutti piccoli, dolci e che si mangiano completi di buccia)
  • come coprisuolo piante da foglia: atreplice, levistico, broccoli, valeriana, spinaci

Sempre come coprisuolo, a riempire tutti gli spazi, altre piante principalmente di supporto, anche se in realtà sono commestibili:

  • melissa- per attirare insetti e tenere sotto controllo i parassiti
  • tarassaco- radici fittonanti, per migliorare la tessitura del terreno
  • trifoglio- fissatore di azoto
  • aneto (o finocchio o menta o erba cipollina)- controllo parassiti

Dato che è indispensabile accedere alle piante, per cogliere foglie o frutti, ricordatevi di creare un piccolo sentiero che attraversi la vostra aiuola e di lasciare libero uno spazio almeno su due lati.

E state attenti alle distanze di impianto: ho indicato almeno 2,5mt fra l’albero di mele e l’Amelanchier. Esistono moltissime varietà di meli fra cui scegliere, anche di taglia piccola in modo da non entrare troppo in competizione con l’altra pianta; la scelta è dettata principalmente dal gusto personale e dal desiderio di consumare subito i frutti oppure conservarli per l’inverno.

Attenzione anche all’esposizione: cercate di esporre il fronte del vostro gruppo, con gli arbusti più piccoli e le piante erbacee, verso il lato più soleggiato.

Allora? E’ vero che non vedete l’ora che finisca l’inverno per piantare la nuova aiuola?

(*) letture che vi consiglio sulla foresta edule:

  • “How to make a forest garden”, indicato nella pagina Top 10
  • una guida molto semplice interessante “Plant Guilds” di Bryce Ruddock, contenente diverse proposte di associazioni -> (download gratuito qui https://midwestpermaculture.com/2013/04/plant-guilds/
  • “Integrated Forest gardening. The complete Guide to Polycultures and Plant Guilds in Permaculture Systems” di Wayne Weiseman, Daniel Halsey e Bryce Ruddock
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