AGOSTO – Giardino Feng Shui

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Un giardino Feng Shui

Per cambiare un po’ questo mese non una pianta ma qualche pensiero sui giardini e in particolare sul Feng Shui in giardino.

Comincio con una premessa doverosa.

Il Feng Shui è un insieme di tecniche articolate e complesse, con una tradizione e un bagaglio di conoscenze di diverse migliaia di anni.

Essendo nato e sviluppato nei secoli in una cultura, quella imperiale cinese, ormai lontana dalle nostre esigenze e dal nostro stile di vita, deve essere studiato, approfondito ed elaborato per poterlo applicare nelle nostre case e nelle nostre città.

Quelli che seguono sono solo alcuni spunti e pensieri personali, una prima spiegazione del mio percorso di studio e approfondimento.

Non sono intesi quindi nè come indicazioni dettagliate nè tantomeno come una lezione.

Chi fosse interessato ad approfondire o a scambiare pareri e conoscenze, è naturalmente bene accetto.

Prima di tutto alcune definizioni in negativo, cioè cosa un giardino Feng Shui NON è:

– non è la ricostruzione di un giardino esotico cinese o giapponese

– non è un giardino con alcuni decori tintinnanti, specchi o fontane piazzati in posti strani

– non è un modo per attirare l’amore o la buona fortuna in casa

 

Cosa è allora un giardino Feng Shui ?

 

Se il giardino è adiacente all’abitazione, è uno spazio utilissimo per contribuire a migliorare l’equilibrio e l’armonia della casa.

 

Il Feng Shui infatti si occupa del benessere delle persone attraverso la loro abitazione, è un insieme di conoscenze, tecniche e pratiche con cui studiare un luogo e un edificio e individuare quali sono le principali caratteristiche energetiche di tale luogo e di tale edificio.

Nel sito e nella costruzione possono essere presenti alcuni squilibri, che possono a loro volta avere degli effetti negativi sulla salute o sul successo economico delle persone che lo abitano.

Questo non per qualche strana magia esoterica, ma perchè l’energia ha sempre un influsso sull’uomo e questo influsso può essere di supporto o di ostacolo alle sue attitudini, predisposizioni e capacità.

 

Il Feng Shui identifica, classifica e analizza questa energia e suggerisce l’applicazione di alcuni rimedi mirati a riequilibrarne e facilitarne il fluire armonico e bilanciato.

 

Il giardino, quindi, viene visto in associazione alla casa, come spazio in cui è possibile applicare i rimedi. Dato che le energie all’esterno sono più vivaci e forti di quelle all’interno (anche solo per gli spazi a disposizione) alcuni rimedi sono più efficaci se applicati all’esterno rispetto a quelli applicabili all’interno, come invece è obbligatorio fare nel caso di un appartamento.

 

Una fontana, un laghetto o una piscina permettono di amplificare l’energia Acqua, nella sua forma Yin (ad esempio una piscina, un laghetto o una fontana con acqua ferma) oppure Yang (ad esempio una fontana con un getto d’acqua, una cascatella oppure un ruscello).

Dato che l’energia Acqua è non solo una delle principali forze energetiche note al Feng Shui, ma anche un attivatore delle altre energie, la presenza di acqua in giardino può essere uno strumento molto potente, e quindi deve essere studiato con atttenzione. E’ infatti possibile che una fontana mal posizionata “attivi” troppo un’energia aggressiva, che invece avrebbe dovuto essere calmata.

 

Lo stesso ragionamento si applica alle campane eoliche, quei decori metallici o di bambu che risuonano e tintinnano al vento: rappresentano energia Yang allo stato puro, sono degli “attivatori” molto efficaci e, come tali, devono essere posizionati con criterio.

 

In entrambi i casi, quindi, in mancanza di una seria analisi, è meglio evitare errori.

Ovviamente tutto va interpretato alla luce del buon senso: una piccola fontana o un abbeveratoio per gli uccelli, cosi’ come una piccola campana eolica appesa ai rami di un albero non possono “far male” in nessun posto.

 

Elementi del giardino che invece possono essere utilizzati senza problemi sono quelli generalmente associati alle caratteristiche fondamentali di un’energia armonica ed equilibrata

 

– linee dolci e curve – sentieri curvi, in particolare evitando linee troppo diritte in direzione della casa o della porta d’ingresso

– se il terreno è in pendenza, cambiamenti di quota dolci – evitando salite o discese troppo ripide, soprattutto vicino alla casa e, in particolare, alla porta d’ingresso

– forme tondeggianti e semplici nelle costruzioni o negli arredi – evitando forme aguzze, spigolose, taglienti, punte dirette verso la casa o la porta

– sculture o decori piacevoli, che richiamano immagini di calma e tranquillità – evitando reperti bellici o simboli di guerra o morte

 

La regola base è quindi molto semplice: creare un ambiente armonico e sereno, che filtri eventuali disturbi dell’ambiente circostante e faciliti il riposo e la ricarica delle energie personali.

In questo la sensibilità individuale, purchè affinata dall’aver imparato ad ascoltare e osservare quello che ci circonda, è lo strumento più importante.

 

Infine eventuali decori, simboli e associazioni devono essere coerenti con la storia e la cultura del posto e della famiglia che fruisce del luogo: ecco perchè un giardino Feng Shui non necessariamente deve essere un “giardino cinese”.

 

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