Hsiao man – Pienezza dei cereali – da 20/5 a 4/6 2016

on

Vorrei dedicare questo post a un argomento molto discusso ma che io esploro con qualche difficoltà e alcuni errori, le tappezzanti.

Il concetto è chiaro e semplice: coprire la superficie del terreno alla base di alberi e arbusti con piante dal portamento strisciante.

Gli obiettivi sono diversi:

  • estetico- creare un piano orizzontale che faccia da sfondo, o da contrasto a quello verticale
  • ecologico- arricchire l’ambiente con specie vegetali diversificate, che non entrino in competizione con quelle più alte ma possibilmente costituiscano un ecosistema integrato
  • agronomico- coprire il terreno con una pacciamatura vivente
  • manutentivo- ridurre lo spazio disponibile per erbacce, cioè le specie che non vorremmo

Gli aspetti ecologico e agronomico sono molto chiari e stra-noti, quindi non credo ci sia bisogno di approfondimento.

L’aspetto estetico è quello più divertente; esistono tappezzanti di tutti i tipi, da usare come sfondo neutro oppure come base fiorita e colorata, adatte a tutte le condizioni climatiche e a tutti i terreni.

Anche il concetto di “tappezzante” è relativo, e può essere sviluppato non solo con piante erbacee ma anche con arbusti: una massa di Cotoneaster horizontalis o di Deutzia gracilis è uno sfondo perfetto per arbusti più alti o per alberi dal fogliame leggero.

deutzia_spirea

(in questa foto una Deutzia gracilis Nikko fiorita di fronte a una Spiraea Pink Ice)

Di fatto, nulla vieta di usare le rose paesaggistiche, che si possono tenere potate a un’altezza di 60-80cm, come tappezzanti alla base di betulle, ciliegi da fiore, alberi di Giuda (Cercis siliquastrum), albizzie o anche grandi e vecchi lillà.

Le piante erbacee sono invece più adatte come tappezzanti per gli arbusti più bassi e in questo la massima ispirazione viene dal mitico, o famigerato, Mixed Border all’inglese, dove credo siano state esplorate migliaia di combinazioni fra arbusti e erbacee perenni o annuali.

 

(nelle foto, partendo da sinistra in alto e in senso orario: aquilegie e Spirea nipponica, origano e Iris germanica, Geranium pratense Striatum e Rosa rugosa)

Qui, però, si apre, almeno per me, il quarto aspetto, quello della manutenzione; lo scopo tecnico delle tappezzanti è quello di bloccare le infestanti, ma ovviamente quando si mettono a dimora le piantine occorre lasciare lo spazio necessario perché si sviluppino al meglio. Ma, indovinate cosa succede nello spazio libero? per quanta pacciamatura possiate mettere, ci saranno sempre delle piante indesiderate in arrivo, e l’unica soluzione sarà quella di estirparle a mano, per tutta la stagione, per tutti gli anni necessari alla crescita delle piante che avete messo voi (e anche dopo perché i semi di molte infestanti hanno la capacità di germinare anche all’ombra delle vostre tappezzanti).

Io riconosco di essere pigra, ma mi sembra di volgere appena lo sguardo, e mi ritrovo le aiuole invase…

geranium_potentilla

(le vedete le potentille che si sono infiltrate in mezzo al Geranium?)

Allora, può venire l’idea di “scegliere” una tappezzante forte e a crescita veloce, per combattere almeno ad armi pari con le infestanti.

Io ho fatto questo errore qualche anno fa: l’Ipericum calicinum mi sembrava un’ottima idea come tappezzante alla base di un’aiuola con un grande mucchio di Forsizie, qualche Kerria e una Rosa canina: in effetti, per qualche anno è stato veramente carino, giochi di giallo per diversi mesi e una base sempreverde in inverno.

Poi, ho lasciato senza manutenzione il giardino per qualche anno e ora mi ritrovo l’iperico dappertutto; è anche passato “sotto” un sentiero e ha invaso un’altra aiuola di rose, spiree e lavande dove sta veramente male, oltre a soffocare le altre piante.

iperico

A questo punto, però, non so come fare: avete mai provato ad estirpare una pianta di Iperico? le sue radici sono peggio della gramigna! e se lo taglio, sembra che lo consideri una potatura di ringiovanimento! naturalmente è impossibile il trattamento chimico dato che si è subdolamente infiltrato in mezzo ad altre piante.

Quindi, lezione di vita: cercate il miglior compromesso fra velocità di sviluppo ed estetica e, soprattutto, non volgete MAI lo sguardo da un’altra parte!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s