Una striscia al sole

Negli Stati Uniti stanno diventando di moda delle piccole aiuole lungo la strada, aree verdi nella striscia di separazione fra marciapiedi e strada carrabile.

Non so se sono iniziative private o pubbliche, ma sicuramente rappresentano un ottimo modo per aumentare il verde in città, con tutti i benefici associati: riduzione del calore, riduzione della CO2 e di inquinanti nell’aria, rifugio per insetti e piccoli animali e, non ultimo, bellezza complessiva che sperabilmente disincentiva atti vandalici e lancio di rifiuti per strada.

C’è anche un altro beneficio, trattenere l’acqua piovana e ridurre un problema che si presenta sempre più spesso nelle aree urbane pesantemente cementificate: le piogge intense non possono più essere drenate e causano allagamenti e intasamenti del sistema fognario. La soluzione a questo problema, però, richiede una progettazione specifica, che merita un post dedicato.

Qui vi mostro un esempio, intercettato in una strada americana.

Sarebbe bello se le amministrazioni pubbliche delle nostre città volessero prendere spunto da queste iniziative per abbellire non solo i parchi ma anche tutte le piccole aree verdi.

Ad esempio a Torino ci sono molti viali, con alberature grandi e mature. Molti sono utilizzati come parcheggi, ma non sarebbe una brutta idea dedicarne qualcuno a strisce fiorite, magari sul bordo delle nuove piste ciclabili che stanno realizzando un po’ ovunque.

Oppure un privato potrebbe decidere di dedicare una parte del terreno prospiciente la recinzione di casa sua ad una composizione ricca e articolata.

Naturalmente, nulla vieta di dedicare all’estate una piccola parte del giardino.

Ecco la mia proposta, per una striscia di 3 metri, profonda 1mt:

  • Lavanda (3)
  • Veronica longifolia a fiore rosa (2)
  • Salvia farinacea (5)
  • Perovskia atriplicifolia (3)
  • Dianthus chinensis o poeticus in due varietà, a fiore rosa scuro e bianco (4)
  • Pennisetum setaceum (2)

L’immagine in evidenza del post, che inserisco anche qui, vi mostra un rendering della proposta.

Sono tutte piante che amano il sole, che attirano gli insetti impollinatori e abbastanza resistenti alla siccità; questo però non significa che potete piantarle a maggio o giugno e dimenticarvele per tutta l’estate.

Vi consiglio di procurarvi le piante in marzo o aprile e di piantarle dopo aver ben lavorato il terreno, arricchendolo con compost maturo.

Dopo la messa a dimora, effettuate una bella irrigazione e coprite bene con una pacciamatura di foglie secche o rami triturati.

Nel corso della prima estate, soprattutto in caso di siccità, dovete irrigare per permettere alle piante di sviluppare un buon apparato radicale.

In autunno, ricordatevi di rinnovare la pacciamatura con un nuovo strato di foglie.

Potete lasciare le infiorescenze secche tutto l’inverno ed effettuare un taglio del secco a fine inverno.

Non dimenticatevi di raccogliere le infiorescenze della lavanda e della perovskia per utilizzarle come fiori da taglio in casa, sono molto profumate e belle a lungo anche lasciate seccare in un vaso. Anche le spighe del pennisetum possono essere utilizzate nelle decorazioni secche.

Per completare, vi mostro un altro esempio: l’accostamento di origano e Iris germanica crea un bel contrasto, con una fioritura spettacolare in primavera.

Qui si tratta di una striscia di terreno in pendenza, esposta in pieno sole, ma funziona altrettanto bene anche in piano.

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