Hsia chih e Hsiao shu, Solstizio d’estate e Piccolo Caldo (21/6/2012-21/7/2012).

on

 

 

Raggruppo questi due periodi perchè, almeno negli anni normali, sono caratterizzati dallo stesso tipo di tempo: caldo e asciutto, causato dall’Anticiclone delle Azzorre che si stabilisce sul Mediterraneo.

Quest’anno invece sta succedendo qualcosa di diverso: una serie di anticicloni africani sale dal Sahara raccogliendo sul loro percorso l’umidità del Mediterraneo, le cui acque sono ormai calde.

L’effetto è caldo torrido, afoso e umido e una serie di temporali, anche molto violenti, quelli che di solito eravamo abituati ad associare alla fine dell’estate, nella seconda metà di Agosto.

Io patisco il caldo, mi infiacchisce e l’unica cosa che riesco a fare è bagnare un po’ al mattino presto e poi stravaccarmi in casa, sperando in un alito di vento.

E invece si dovrebbero fare un sacco di cose: tagliare l’erba che cresce praticamente a vista d’occhio per colpa dell’umidità, raccogliere la frutta che sta maturando (tutta insieme, quindi bisogna farne marmellate) pulire le aiuole e tenere sotto controllo le erbacce.

Sono andata a visitare Villa Bricherasio e, come al solito, sono rimasta stupita dall’ordine anche nelle bordure miste che letteralmente esplodono di piante.

Questo è il segreto, secondo Domenico Montevecchi, il bravissimo ideatore, giardiniere, manutentore di questa meraviglia: piantare tanto e fitto, in modo da non lasciare letteralmente spazio alle erbacce.

Sarà, ci credo, ma io mi trovo sempre ad avere poche piante a disposizione e a volerle piantare alla distanza giusta, in modo da lasciare loro spazio per svilupparsi. Come risultato in quello spazio, dato che la Natura ha l’horror vacui, spunta subito di tutto e se non passo regolarmente ad estirpare tutto l’indesiderato le mie povere piantine devono lottare per la sopravvivenza. E anche la pacciamatura deve essere tanta e mantenuta regolarmente in ordine, mentre io di solito quando ho qualche piantina, la scosto un po’, faccio un bel buchetto e la inserisco in mezzo, smuovendo così il terreno e arieggiandolo per le infestanti.

Boh, prima o poi troverò un modo efficiente e compatibile con i miei tempi e le mie energie.

Nel frattempo mi godo le Echinacee fiorite, che sono un vero spettacolo ma ormai hanno preso troppo spazio nell’aiuola. Questo autunno dovrò diradarle un po’. Nel frattempo, ho inserito qualche pianta di Verbena bonariensis, ovviamente disseminatasi spontaneamente in altre zone e “traslocata” qui, e nella mia opera di pulizia ho lasciato alcune piante di un’altra erbacea perenne, forse Verbena stricta, che mi piace moltissimo.

Ho anche trovato, per il secondo anno consecutivo, una strana cosa che spunta fra le Echinacee. Ha grandi foglie palmate e steli maculati, sembra un serpente. Confesso che non mi fa impazzire, anche se prendendo spunto proprio da Villa Bricherasio, mi piacerebbe creare in un angolo un Giardino del Giurassico, con piante dalle grandi foglie, grandi spine, grandi liane. Ci penserò, potrebbe essere il posto giusto per il mio serpente.

Advertisements