Tashu, Grande Caldo (22/7/2012-6/8/2012)

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Secondo il calendario cinese questo è l’ultimo periodo dell’estate. Anche nei miei ricordi il grande caldo durava fino all’inizio di Agosto e poi, intorno a Ferragosto, arrivavano i temporali a spazzare via l’afa.

Adesso è come se la terra e le piante fossero ormai stanche di caldo e di sole e avessero bisogno di un po’ di pioggia. Le notti sono comunque già più fresche e si nota che la terra ha iniziato il suo percorso verso l’inverno perchè la sera arriva un po’ prima di qualche settimana fa.

Nel mio giardino è ancora periodo di marmellate: adesso tocca alle susine e alle pesche, mentre le farfalle, le api e le vespe sono come impazzite intorno ai fiori delle Buddleje e delle Verbene.

La Perovskia è ancora fiorita; ho raccolto qualche stelo e l’ho messo in vaso: dura settimane sempre bello e l’ho associato a delle spighe fiorite di menta e dei rami di foglie di melissa.

L’accostamento è bello in vaso così lo dovrò provare anche in terra, anche se la menta e la melissa sono compagne difficili a causa della loro invadenza.

Un altro bell’accostamento è dato da menta e artemisia: verde scuro e argento e l’accoppiata rappresenta una vera lotta fra titani. Anche questo da provare, magari con un regime di tagli drastici e frequenti.

In questo periodo se la godono le piante da interno, che per questi mesi sono state trasferite all’aperto, ad accumulare luce e caldo prima dei lunghi mesi invernali.

Quest’anno stanno particolarmente bene due piante di colore rosso scuro: l’Aeonium Atropurpureum e la Tradescanzia viola. Sto riscoprendo e imparando ad apprezzare le foglie rosse, intendo rosse sempre, non solo in autunno. Per ora, però c’è ancora una pianta rossa che non posso sopportare, quel povero Prunus pissardii usato in così tante aiuole pubbliche.

Sto anche sperimentando alcuni accostamenti nelle fioriere, sia con piante perenni, sia con annuali: particolarmente riusciti sono nel primo gruppo Alchemilla, Vinca minor e Liriope muscari e nel secondo i peperoncini con le portulache. E’ cosi’ facile in fondo inventarsi delle fioriere un po’ diverse dai soliti pelargoni e dalle solite surfinie.

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