Li ch’un – inizio della primavera – da 4/2 a 18/2 2016

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Ecco che finalmente inizia il nuovo anno secondo il calendario cinese. Non solo, inizia anche la primavera (se vi ricordate, le stagioni cinesi sono “centrate” sugli eventi astronomici e quindi l’equinozio di primavera per loro rappresenta il centro del periodo primaverile).

E se guardiamo più vicino a noi, in questi giorni cade la festa della Candelora, anche questa segno di passaggio dal buio dell’inverno alla luce della primavera.

A parte quest’anno folle, in cui l’inverno è stato troppo caldo e, soprattutto, troppo asciutto, se fate mente locale vi renderete conto che proprio in questo periodo, fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, c’è un giorno in cui la stagione “gira”.

C’è un vento particolare, che sembra portare via il gelo, il cielo è azzurro e l’aria ha un odore diverso.

Poi può ritornare il freddo, ma ormai le nostre cellule sanno che arriva la primavera. E soprattutto lo sanno le cellule di tutti gli altri esseri viventi intorno a noi.

Questo, naturalmente, per chi ha la possibilità di sentire un po’ di natura; è evidentissimo per chi vive in campagna o in montagna, ma è percepibile anche in un parco cittadino.

Questa giornata, a casa mia, è capitata nell’ultima decade di gennaio. Poi di nuovo il freddo relativo di quest’anno, la nebbia e il cielo coperto, ma comunque si sente nell’aria che la natura si sta risvegliando.

Ufficialmente, il nuovo anno inizia nei primi giorni di febbraio, in una data non sempre fissa perché il calendario cinese si suddivide in mesi lunari.

Quest’anno l’inizio ufficiale è il 4 febbraio 2016. In questo giorno, per chi è interessato a queste cose, inizia l’anno della Scimmia di Fuoco.

Non vi tedio con il significato dei simboli dell’astrologia cinese e il computo degli anni secondo un criterio basato su cicli di 60 anni che associano i 12 rami (quelli che simbolicamente rappresentiamo con gli animali del cosiddetto oroscopo cinese) ai 10 tronchi (i cinque elementi costitutivi declinati nelle polarità Yin e Yang).

E’ sufficiente dire che la “scimmia” rappresenta un’energia vivace, anche troppo, curiosa e alla continua ricerca di nuovi stimoli. E il “fuoco” è la massima espressione dell’energia in movimento continuo, di danza in tutte le direzioni, di trasformazione (il Fuoco cambia forma in continuazione, brucia tutto con la sua energia, e trasforma il Legno in Terra).

In più la primavera è associata all’energia del Legno, che rappresenta la vita, la crescita, la linfa vitale.

Come riportiamo queste suggestioni di simboli antichi e potenti nelle nostre giornate e, soprattutto, nel nostro giardino? ma anche sul balcone o sul terrazzo?

Se siamo in giardino, dobbiamo fare i lavori di preparazione per il risveglio: finire le potature, dividere e trapiantare le erbacee perenni, pulire steli e foglie secche, togliere la pacciamatura invernale in modo che la terra respiri e si risvegli.

Possiamo anche piantare qualche nuovo esemplare, acquistato a radice nuda o in vaso, ma evitiamo di trapiantare esemplari già a dimora perché la linfa sta ricominciando a scorrere e potremmo disturbarli con l’espianto, che è sempre un’azione traumatica sulle radici.

Se abbiamo un balcone o un terrazzo, quindi piante in vaso, dipende se lo scorso autunno siamo stati previdenti oppure no.

I previdenti hanno preparato dei vasi con bulbi a fioritura primaverile e quindi possono adesso godersi il risveglio osservando le piantine di crochi, narcisi, muscari, che mettono fuori le foglie e i primi boccioli.

Io lo scorso autunno ho piantato in un quadratino di aiuola dei Geranium e dei narcisi: due di questi, coraggiosissimi, sono spuntati ormai un mese fa, illusi dalle giornate calde, e hanno cominciato ad aprire i boccioli; poi evidentemente ci hanno ripensato e si sono fermati, congelati. Adesso stanno riprendendo a sbocciare. Altri narcisi, più prudenti, cominciano a spuntare solo adesso.

Se invece non siete stati previdenti, vi offro un doppio consiglio:

– andate in un vivaio e acquistate qualche piantina di primule o viole: potrete preparare dei vasi con cui godere già del colore e del verde. Anzi, l’ideale secondo me è comporre una fioriera con esemplari misti, ad esempio viole, pervinche e edera: in questo modo potrete avere una fioritura prolungata e una base sempreverde. Se poi volete, potrete smontare la fioriera a maggio e sostituire le viole con un’altra pianta a fioritura estiva (pervinche e edera possono fare da base tutto l’anno e le viole, ovviamente, possono essere ripiantate da un’altra parte).

– seminate, al caldo in casa, qualche pianta facile e adatta all’esposizione del vostro spazio. Possono essere piante da fiore o commestibili, potete approfittarne per avviare un micro-orto da balcone. Vedere spuntare i germogli è una soddisfazione immensa e, fra uno o due mesi, potrete trapiantare le vostre piantine all’aperto.

Nella galleria di foto, vi metto qualche suggerimento per vasi, fioriere e un orto da balcone che, letteralmente, occupa meno di un metro.

E, naturalmente, per maggior informazioni o per una consulenza più approfondita, sapete dove rivolgervi… http://www.albaspinait.com

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