Hsia chih – Solstizio d’estate- da 21/6 a 6/7 2016

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Oggi, solstizio d’estate, il giorno con il maggior numero di ore di luce dell’anno.

Vorrei quindi dedicare questo post all’energia prevalente in questo periodo, nella filosofia classica cinese, quella associata all’elemento (o movimento) Fuoco.

Il Fuoco, secondo l’approccio per similitudini e analogie tipico di questa cultura, è associato a tutti i fenomeni e le energie “calde”: il sole, il calore, il mezzogiorno, l’estate, la direzione Sud, e corrisponde al picco di massima intensità dell’energia Yang.

Come, forse, sapete, il Feng Shui, la conoscenza che applica i principi della filosofia e cosmologia tradizionali cinesi all’abitare, mira ad equilibrare in modo dinamico le energie presenti nel luogo in cui si vive.

Tradizionalmente, nei testi cinesi, si parla solo di abitazioni, cioè di edifici e non di giardini.

Esistono però due bellissimi testi giapponesi del XII e XIII sec., Sakuteiki (Annotazioni sulla composizione dei giardini) e Sansui narabini yagyo no zu (Illustrazioni delle forme di montagne, pianure e corsi d’acqua), meravigliosamente tradotti e commentati da Paola Di Felice, in cui i principi del Feng Shui vengono estesi e applicati anche ai giardini. Sicuramente gli stessi principi venivano utilizzati anche nei giardini cinesi, ma secondo regole più implicite.

Nasce, quindi, un Feng Shui in giardino, che ovviamente deve adattarsi a ogni singolo contesto in cui si applica.

Personalmente credo che i giardini cinesi e giapponesi stiano benissimo in Cina e Giappone, rispettivamente; noi tendiamo ad accomunarli, ma in realtà l’estetica ispiratrice e i principi e le tecniche utilizzati sono diversi nei due paesi.

Trovo più difficile, invece, inserirli nel nostro contesto, a meno di non avere a disposizione uno spazio chiuso e isolato dal paesaggio e dalle architetture nostrane.

Se, quindi, ci troviamo a operare in un giardino italiano, e secondo un’analisi Feng Shui abbiamo bisogno, per qualsiasi motivo, di sostenere l’energia Fuoco, cosa facciamo?

L’energia Legno è la più facile, dato che è così strettamente collegata proprio alle piante; e anche l’energia Terra è implicitamente presente in ogni giardino; l’energia Acqua può essere inserita utilizzando direttamente l’elemento acqua; l’energia Metallo può essere sostenuta con manufatti oppure con forme rotonde.

Ma il Fuoco? le forme associate a questo elemento sono o triangolari oppure in espansione; i colori sono i rossi e gli arancione brillanti, oppure il porpora.

Come facciamo a creare un “angolo Fuoco” in un giardino usando le piante?

Per prima cosa, io mi concentrerei sulla stagione giusta, cioè sosterrei l’energia Fuoco in Estate, quando è più naturale, e giocherei sulle fioriture.

Quindi, via con le fioriture rosse estive:

  • Rose arbustive oppure rampicanti: qui non c’è che l’imbarazzo della scelta, però ve ne indico due per tipo, sane e forti: due arbusti classicissimi La Sevillana di Meilland e la sontuosissima Zayed of Abu Dhabi di Guillot; due rampicanti, la piccola Cocktail, sempre di Meilland  oppure la più vigorosa Rosa gallica splendens

  • Crocosmie e Hemerocallis: per la prima, la classica varietà Lucifer, per la seconda un ibrido di Augusto Bianco, Dragon King

  • ma anche i rosa e i viola, facili e generosi, di Echinacea purpurea e Verbena bonariensis

Però attenzione alle combinazioni: non potete mettere tutte le fioriture rosse insieme, rischierebbero di spegnersi a vicenda per saturazione.

Quindi, se puntate sulle rose rosse, associatele a compagne bianche o rosa pallido, più delicate anche nella forma, per compensare la densità delle rose.

Se scegliete il rosso aranciato delle crocosmie o delle hemerocallis, create uno sfondo profumato (visto che loro non hanno profumo) con una bella parete di caprifoglio; potete anche inserire delle dalie a fiore rosso per estendere la fioritura fino all’autunno.

Se invece volete puntare sulle tonalità fredde di Echinacea e Verbena, associatele a uno sfondo neutro, come una parete di vite vergine, che si trasformerà in un arazzo rosso in autunno, estendendo il sostegno all’energia Fuoco per diversi mesi; qui, come compagne delle fioriture Fuoco, io inserirei la Gaura a fiore bianco e l’Achillea filipendulina, che è gialla ma si sposa benissimo sia come colore che come forma. Oppure, come nella foto sopra a destra, inserite le verbene insieme a Spiraea japonica Shirobana, con fiori bianchi e rosa la cui forma ricorda molto quella della nostra amica viola.

E comunque, potreste “giocare col fuoco” anche in primavera, con tulipani e bergenie…

tulipabalaldeNegrita_Bergenia

 

Ormai, però, la stagione è arrivata, quindi potete solo prendere nota e ricordarvi di allestire in autunno la vostra aiuola Fuoco, pronta per il prossimo anno.

 

E se volete dei consigli più precisi, oppure un progetto ad hoc, andate qui –> albaspina e contattatemi.

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