Ch’ing ming – Limpido e luminoso – da 4/4 a 18/4 2016

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In piena primavera, il nome di questo periodo evidenzia la particolare luminosità del cielo di aprile (non oggi, 2 aprile, data in cui sto scrivendo, con cielo coperto che non si decide se piovere oppure no).

Vorrei dare un sottotitolo a questo post “Di Chaenomeles, susini e altre Rosacee” per sottolineare il tipo di fioriture che spiccano maggiormente in questo mese.

Avevo già citato alcune fioriture nei due post precedenti: spiree, susini e mirabolano; in questi giorni si aggiungono ciliegi, peschi, albicocchi (sia da frutto che le varietà selezionate da fiore): tutte le drupacee sbocciano in queste settimane, seguite a breve da peri e meli.

E, fra le piante più da giardino e meno da frutteto, ammesso che vogliate ancora fare questa distinzione, i Chaenomeles, i cotogni, gli Amelanchier e le mie amate Spiree thunbergii.

Quest’anno due novità nel mio giardino:

  • la prima è la fioritura del Chaenomeles cathayensis, piantato ormai quattro anni fa, e che solo ora si è deciso a mostrare i suoi bellissimi fiori bianco-rosati, facendosi perdonare le spine “mostruose” con cui si difende: se non fosse per la lentezza del suo sviluppo questa sarebbe una stupenda pianta per una siepe impenetrabile;
  • la seconda, lo sviluppo di alcune piante di Chaenomeles superba  e speciosa, che hanno radicato e si sono moltiplicate in una zona precedentemente occupata da una serra: nelle varietà a fiore bianco (Nivalis), rosa chiaro (Cameo), rosa aranciato (Texas Scarlet), rosa carico (Pink Lady) oltre al più noto rosso (Crimson&Gold).

Era una situazione infame, con uno strato di ghiaia drenante sotto il telo di pacciamatura, esposte in pieno sole e senza irrigazione in estate, eppure le piante si sono sviluppate benissimo e adesso sono piene di fiori, anche se ancora piccoline.

Intorno a loro, quindi, e per ringraziarle delle determinazione mio malgrado, penso proprio che realizzerò una striscia fiorita mirata ad evidenziare queste piante robustissime.

Ecco alcuni spunti su cui dovrò lavorare con maggior dettaglio:

  • alternerò i Chaenomeles presenti con altri arbusti a fioritura sempre primaverile ma più tardiva, come ad esempio il Rhodotypos scandens, che oltre ad avere una splendida fioritura bianca, ha foglie verde chiaro belle e fresche, che contrastano bene con quelle più scure e lucide dei cotogni,
  • inserirò un elemento verticale con alcuni esemplari di Kerria japonica, sia perché è già presente nelle vicinanze e quindi mi permette di creare un richiamo ad un’aiuola vicina, sia perché è una pianta che mi mette sempre allegria con i suoi ponpon giallo vivo (e i rami restano verdi e diritti tutto l’inverno),
  • aggiungerò delle perenni fiorite in estate: Achillee, sia millefolium sia filipendulina, Verbena bonariensis ed Echinacea purpurea, tutte piante di provata forza e resistenza al caldo e al sole
  • completerò con una base tappezzante di Ajuga, che pur essendo una pianta che apprezza l’ombra ha dimostrato di stare bene anche in zone soleggiate, e Lamium maculatum, sperando che si allarghino in modo sufficientemente veloce da contrastare l’invasione da parte di altre indesiderate.

E dato che la zona da recuperare è una striscia di 20 metri circa, dovrò verificare “sul campo” come arricchire o affinare questo abbozzo di piano.

Vi farò sapere.

Nel frattempo inserisco una galleria di foto prese qualche giorno fa.

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E se volete altre idee, non dimenticate la promozione di questa primavera –> in evidenza

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