Da han – grande freddo – da 20/1 a 4/2 2017

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Per questo secondo periodo del calendario cinese del mese di gennaio (in realtà l’ultimo del 2016 secondo il computo cinese), invece di lavori voglio raccontarvi di una pianta, la Mahonia aquifolium (in realtà ne ho già parlato tempo fa, ma non fa mai male ripetere…)

Ho cominciato ad apprezzarla qualche anno fa, quando me la sono trovata nel giardino della proprietà dove avrei impiantato il vivaio.

Avevo solo un vago ricordo di un esemplare di Mahonia, credo la Apollo, vista decine e decine di anni prima, e che non mi era piaciuta per nulla, così ispida, rigida, con quelle infiorescenze gialle “sparate” in cima ai rami.

Poi, di colpo, ecco questo arbusto tondeggiante, con le sue lucidissime foglie verde scuro fra cui si intravedevano grappoli di bacche nero-blu; e in inverno, magia! le foglie diventavano porpora scuro, quasi nero, e creavano uno sfondo perfetto in Febbraio per le infiorescenze di un tenerissimo giallo, così profumate e preziose in un periodo freddo e grigio.

Qualche anno dopo, casualmente, come spesso succede in giardino, un frammento di Hemerocallis decise di impiantarsi di fianco alla Mahonia completando il quadro con un accostamento estivo geniale: in Giugno e Luglio le foglie della Mahonia sono di nuovo verde scuro e dalla massa densa emergono i nastri di un verde più chiaro dell’Hemerocallis e, soprattutto, gli steli alti e diritti pieni di trombette arancione.

Sulla base di questa esperienza fortunata, ho suggerito a un’amica che sta gradualmente rivedendo il suo giardino, di arricchire un’aiuola secondo l’idea che vi mostro nell’immagine.

progetto1_mahonia

 

Nell’aiuola sono già presenti tre betulle ormai alte e mature, una siepe di forsizie che separano questa parte del giardino da un’altra zona, una striscia di Hemerocallis che isola l’aiuola rispetto alla zona carrozzabile, e alcune piante di elleboro, che la mia amica sta gradualmente trasferendo da varie parti del giardino in questa zona parzialmente ombreggiata.

Il mio suggerimento è di completare l’aiuola con alcune piante di Mahonia aquifolium, che creano un livello intermedio fra le forsizie e i gruppi di ellebori e “riempiono” lo spazio anche in inverno creando un bel contrasto con il bianco dei tronchi delle betulle.

In mezzo, per restare sulla palette di colori caldi, tanti bulbi di tulipani in varietà arancione e giallo, che fioriranno dopo gli ellebori, in sequenza con forsizie e mahonie, mentre le Hemerocallis in primo piano sono ancora piccoli cuscini verdi, in attesa di esplodere in estate su uno sfondo in varie gradazioni di verde.

Questa è l’idea di base, a cui eventualmente aggiungere accenti, punteggiature, variazioni.

Una brevissima nota colturale: le Mahonie crescono bene sia al sole che in mezz’ombra, in un clima con inverni freddi e un terreno fresco e ben drenato.

Dopo uno o due anni dall’impianto sono autonome anche nelle estati siccitose, purché il terreno sia ben protetto dalla traspirazione con humus e pacciamatura organica (e questo è sufficiente anche come concimazione).

Le potature servono solo a scopo estetico, per contenere la pianta in una forma morbida.

Qualche ramo reciso, in inverno, si associa bene nelle composizioni in vaso perché aggiunge un elemento denso, quasi metallico, da associare ai rami sinuosi dei salici oppure alle foglie vellutate del Senecio.

E se volete garantirvi le bacche, ovviamente, non togliete le infiorescenze sfiorite.

Se volete coltivare questa pianta in vaso, è meglio scegliere un’esposizione in ombra parziale, almeno in estate.

Che dite? Vi piace?

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