Lavori Marzo e Jing zhe- insetti eccitati – da 5/3 a 19/3 2017

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Il nome del periodo cinese della prima quindicina di marzo “insetti eccitati” rappresenta benissimo il risveglio frenetico della vita, vegetale e animale, dopo il lungo sonno invernale.

Come ho già detto e scritto, anche il giardiniere, varietà un po’ particolare di Homo sapiens diffusa praticamente in tutto il pianeta, si risveglia in questo periodo; vorrebbe fare, piantare, spostare e osserva con attenzione morbosa i nuovi getti delle piante, quasi dovessero svilupparsi a vista d’occhio, come alcuni bambù.

E la pioggia è vista come un disturbo, anche se quella di questo periodo è utilissima, per eliminare l’ultimo freddo invernale dalla terra e nutrire delicatamente le piante al loro risveglio.

Nel calendario troverete i suggerimenti per i lavori del periodo, ma vorrei proporvi anche qualcosa di un po’ diverso e, magari, controcorrente.

(qui il calendario dei lavori)

Se proprio volete piantare qualcosa, perché non pensare adesso al prossimo inverno?

No, non sono impazzita, ma le piante belle e interessanti anche in inverno sono tutto sommato così poche che credo sia necessario sponsorizzarle più delle altre.

Nel mese di gennaio vi ho parlato della Mahonia aquifolium. Adesso voglio proporvi un’altra pianta che mi piace molto ma che viene utilizzata forse ancora meno: il Rubus thibetanus.

E’ un rovo, quindi feroce e veloce nel crescere, ma ha una caratteristica che lo rende particolarmente utile in una zona dedicata all’inverno: i nuovi getti sono lunghi e flessuosi, dando alla pianta un portamento arcuato molto elegante, e sono ricoperti da una “cera” bianca che spicca evidente alla caduta delle foglie.

Ma anche nelle altre stagioni è una pianta molto bella, le foglie infatti sono simili a quelle delle felci, e di un colore glauco, quasi argenteo, e si tingono di un delicato giallo aranciato in autunno (dimenticatevi i fiori, sono belli ma scarsi).

E’ una pianta molto resistente, quindi può essere messa anche in una posizione un po’ infelice, magari ombreggiata in estate dalla chioma degli alberi.

Io ho un esemplare in un angolo dove non riceve praticamente mai luce diretta, contro un pilastro, e riesce a vegetare senza problemi, anzi quest’anno ho raccolto i getti in una colonna bianca, quasi una fontana ghiacciata dal gelo.

Se volessi creare da zero un angolo invernale, vi proporrei lo schema che vi mostro qui:

 

progetto_rubus

Rubus thibetanus e Cornus alba sibirica, di fronte a una Hamamelis e su un letto di Bergenie.

Elegante e colorato per tutto l’inverno, con la meravigliosa fioritura dell’Hamamelis a febbraio a cui si aggiunge dopo poco quella densa delle bergenie.

Alla ripresa delle foglie e in estate, pur essendo sobrio, questo gruppo mostrerà un bel gioco di forme, tessiture e colori nelle foglie, che assumeranno colori più caldi e fiammanti in autunno, per tornare all’immagine invernale, sottolineata dai getti bianchi e rossi.

Devo assolutamente cercare un angolo da dedicare all’inverno; e voi?

 

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